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Energia

Cos’è l’energia?

L’energia è l’attitudine o la capacità di un corpo o di un sistema a compiere un lavoro.

Di cosa stiamo parlando. Potreste pensare che voglia tediarvi con un trattato di fisica invece, come al solito, parliamo di politica e di economia. Questa mattina ho avuto modo di sfogliare il magazine mensile del Sole24Ore, IL. Come al solito, una bellissima rivista impreziosita questo mese da uno slogan, un aforisma che si deve ad Alexander Hamilton (l’uomo che vedete nelle banconote da 10 dollari):

“L’energia dell’esecutivo rappresenta una caratteristica principale di buon governo. Un esecutivo debole implica un’azione di governo parimenti debole. E debole azione di governo non è altro che un nome per cattiva azione di governo”.

Non venite a dirmi che non pensate immediatamente all’Italia, al Governo italiano. Con buona pace di Monti, più passano i giorni e più quel salvifico governo tecnico che avrebbe dovuto liberare l’Italia da quel colossale nodo gordiano in cui è stretta da almeno un paio di decenni da una classe politica corrotta ed inetta, si rivela essere un governo d’impiegati, più che di professori, che mantengono lo status quo ante.

Se siamo stati noi a caricare di troppo peso un governo a tempo o se invece Monti, di fronte ad una situazione incancrenita, abbia perso la verve ed i buoni propositi dei primi giorni, sarà la storia a dircelo. Se i governi tecnici siano in sé il sintomo della malattia della democrazia italiana incapace da sempre di evolversi e bisognosa di badanti esterne per mantenere se stessa nei momenti difficili, saranno i posteri a dircelo. Vero è, però, che ad un’azione di governo (tecnico o politico che sia) debole corrisponde una cattiva ed inefficace azione di governo che porta ad una costante e pervasiva sfiducia e si spengono quegli “spiriti animali” tanto cari agli economisti.

Eccoci al titolo dunque. L’energia. Come poterla sprigionare, come poter tornare a mostrare il lato migliore di noi, come poter ritrovare la coesione, la voglia di vivere, l’orgoglio di un paese ferito. Questo è il problema.

Nei momenti più difficili, quando si tocca il fondo, volenti o nolenti, si DEVE ripartire. E per questo l’esempio deve venire dall’alto. La parola che deve farci guardare avanti non è crescita, ma fiducia. Sveglia Monti, sveglia! La fiducia è l’energia, non si ha crescita se si spegne il morale del popolo. Vogliamo credere in una possibilità di uscita, vogliamo vedere una luce in fondo al tunnel, o almeno vogliamo credere che ci possa essere una luce in fondo al tunnel.

Gli italiani chi con il voto, chi con l’astensione, hanno da tempo iniziato a mandare chiari segnali a Monti, al Governo tutto e soprattutto ai propri policymakers. E’ ora che qualcuno inizi ad ascoltarli.

Vogliamo chiudere con la Seconda (e la Prima) Repubblica. Vogliamo chiudere con quel concetto di politica che non è bene comune e libertà dell’individuo, ma rendita di posizione e fame di potere, vogliamo chiudere con i professionisti della politica come li abbiamo conosciuti in questi ultimi decenni in cui la parola politica è stata sinonimo di combine, malaffare ed in generale affarismo.

Non vogliamo che la tensione sociale sfoci in atti autolesionistici ed autodistruttivi, eppure i semi della distruzione sono già sotto gli occhi di tutti. C’è bisogno di energia, c’è bisogno di sudore e fatica, anzi, siamo arrivati al punto in cui vogliamo sudore e fatica che, oggi, non ci sono più (in mancanza di lavoro).

Le circostanze certo non ci aiutano, ma non possiamo sempre scegliere il campo in cui giocare e la squadra da sfidare. Credo che abbiamo le carte in regola per vincere la partita, ma se l’allenatore in primis dà segni di cedimento, allora… Che sia il caso di esonerarlo?

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Brava Italia! 7 +

L’Italia ha superato l’esame di riparazione, secondo quanto affermato dalla professoressa Merkelona! Ciò non vuol dire che sia cambiato molto da qualche giorno fa, ma se non altro è un risultato rilevante.
I veri problemi, al solito, sono quelli di crescita, credibilità internazionale, integrazione a livello di Eurozona e liquidità sui nostri titoli di debito a tassi ragionevoli.
Domani la prima giornata campale. Parla Draghi e ci si aspetta che vengano annunciati interventi di politica monetaria non convenzionale. In effetti, il mercato va rassicurato. Il fatto che la Germania si finanzi a tassi negativi, significa che gli investitori hanno talmente paura di prendere perdite nell’investire nell’Ue da essere disposti a pagare qualcosa a patto di parcheggiare i propri soldini nelle casse dei “crucchi”!
Esiste poi il problema dei soldi necessari alla ricapitalizzazione delle banche core dell’Europa, e l’Italia da questo punto di vista è la più in difficoltà, si vedano i casi di Unicredit e del Monte dei Paschi!
Un pizzico di ottimismo in questo periodo gramo però ci voleva! Forza! Come ho già detto, la speranza dev’essere l’ultima a morire!
Per adesso vi lascio la bozza del nuovo trattato di stabilità della zona Euro. Dategli una lettura, riguarda la vita di ciascuno di noi: http://www.ilsole24ore.com/pdf2010/SoleOnLine5/_Oggetti_Correlati/Documenti/Notizie/2012/01/Revised-draft-bozza-ue.pdf?uuid=f83a003a-3c64-11e1-9ba8-d86a5feed73e

Un paese di evasori… II parte

Oggi, sul Sole 24 Ore, è uscito questo articolo:

http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2011-12-10/42mila-poveri-superbarca-094117.shtml?uuid=AaDPU1SE

Andatevelo a leggere, vai! E se siete tra quelli, come me, che pagano fino all’ultimo centesimo di tasse, INCAZZATEVI!

Possibile che sia stato necessario arrivare a questo punto? Possibile non accorgersi che in Italia una buona parte delle dichiarazioni dei redditi siano ancora farlocche nel terzo millennio in cui si sarebbe la tecnologia anche per andare su Marte?

Adesso basta. Bisogna far pagare fino all’ultimo centesimo degli interessi di mora chi prende in giro lo Stato ed i suoi concittadini che, per buona parte, si fanno un mazzo tanto per risparmiare due soldi e permettersi qualche lusso!

Ora capisco quel che intende il nostro ormai ex-presidente del consiglio, che se ne va in giro per l’Europa a dire che gli italiani sono ricchi e solo lo Stato è indebitato.

Vergogna, vergogna, vergogna!

Un paese di evasori… Anzi… Proprio di ladri!

La Banda Bassotti ci fa un baffo.

Oggi ho avuto modo di leggere alcuni articoli su evasori & co. e mi è caduto l’occhio su questo:

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-11-21/atene-solo-contribuenti-dichiarano-170351.shtml?cq_mod=1321998142297

Al di là delle questioni elleniche che al momento lascio ai greci, purtroppo, per noi italiani, nell’articolo c’è un errore di calcolo evidente (anzi, forse ce n’è più di uno, ma lasciamo stare…): 796 italiani dichiarano oltre un milione di euro di reddito su 41,5 milioni di contribuenti corrispondono solo allo 0,002% e quindi siamo messi molto peggio di quanto emerge dal testo.

Ne consegue – evidentemente – che quanto la giornalista evidenzia sul conto della Grecia può essere evidentemente ribaltato sull’Italia.

Prendiamo come benchmark gli Stati Uniti, che hanno una concentrazione del reddito piuttosto simile alla nostra e molto simile alla media OCSE dei dieci paesi più industrializzati. In America ci sono 140 milioni di contribuenti, di essi 236.883 dichiarano oltre 1 milione di dollari (Attenzione! Un milione di dollari sono circa 750 mila euro al cambio degli ultimi mesi!), ovvero lo 0,17%. Una bella differenza rispetto al numero di ricchi italiani… Non vi sembra? Ora, va detto che la percentuale di italiani che guadagnano più di 750 mila euro sale ad un valore che non posso precisare (visto che non ci sono dati pubblici disponibili), ma vi basti pensare che solo un misero 0,19% dei contribuenti italiani ha dichiarato 200 mila euro di reddito (circa 77 mila persone).

I conti quindi non tornano. La coperta è corta, anzi, cortissima. Non è il caso di spingersi oltre nei calcoli, visto che dovremmo avere tutti i dati per fare un confronto davvero sensato, ma è evidente che i ladroni in Italia sono un numero imprecisato ed enorme. Se solo prendiamo gli sportivi ricchi, gli attori, i grandi imprenditori, è impensabile che solo 796, e dico 796, persone dichiarino oltre un milione di euro!

Come dicevo oggi con alcuni miei colleghi, sarebbe davvero l’ora di mettere le mani nel vaso di Pandora degli evasori, prenderli uno per uno, imporgli di pagare quanto dovuto, legare loro una bella palla di ferro al piede e mandarli ai lavori forzati! Basta, basta, e ancora basta!

Big Crunch a base di crauti?

Oggi mi limito a consigliarvi una lettura, o meglio due letture, visto che l’articolo del Telegraph citato va letto…

http://giuseppechiellino.blog.ilsole24ore.com/il-paese-delle-imprese/2011/11/il-piano-b-di-berlino-e-parigi-mette-in-gioco-il-ruolo-italiano-nella-ue.html

Che sia fantapolitica o meno, la proposta esiste, e fa paura. Speriamo che il nuovo Presidente del Consiglio si faccia sentire! La Merkelona ci avrebbe anche rotto le scatole.

Una proposta tangibile

Non sono in grado di valutare la bontà di una proposta del genere, non sono abbastanza ferrato, ma è la prima proposta concreta che vedo scritta nero su bianco e dettagliatamente su uno dei principali giornali nazionali.

Vediamo se qualcuno gliela fa leggere ai miei amici Sarkò e Merkel (c’è anche la versione in inglese, non avete scuse… oh, no, caspita, uno è francese, l’altra tedesca… va bè, sarà per la prossima volta).

http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2011-08-22/eurounionbond-nuova-europa-201300.shtml?uuid=AapbbDyD